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Le proposte del CUPLA per la difesa del potere d’acquisto delle pensioni

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cupla e pensioni

Nelle settimane scorse il CUPLA Nazionale (al quale aderiscono ANAP Confartigianato, Associazione Pensionati CIA, 50&PIÙ–Confcommercio, CNA Pensionati, Federpensionati Coldiretti, FIPAC–Confesercenti, FNPA Casartigiani, Anpa Confagricoltura) ha diffuso un documento dal titolo “Dopo Pandemia. Proposte del CUPLA Nazionale”. L’intendimento di tale documento era quello di rappresentare le difficoltà dei nostri pensionati e avanzare alcune proposte, con l’auspicio che il Governo le tenesse in considerazione, riguardo alle seguenti tematiche: Sanità, Non Autosufficienza, Invecchiamento Attivo, Difesa del Potere di Acquisto delle Pensioni.

Recentemente il CUPLA ha anche inviato al Presidente del Consiglio una lettera nella quale veniva avanzata una proposta di incontro da realizzarsi con le Associazioni Sindacali di principale riferimento dei pensionati per illustrare nel merito tali proposte.

In particolare nella lettera si richiedeva che nella manovra di bilancio per il 2022, attualmente in discussione in Parlamento, fosse posta attenzione alle principali questioni che stanno a cuore alla categoria ed in modo particolare veniva avanzata la necessità di “… prestare una forte attenzione al potere di acquisto delle pensioni, già consistentemente svalutate negli ultimi dieci anni a causa dei meccanismi di rivalutazione automatica e messe ancor più in pericolo dai segnali di forte rialzo dell’inflazione.

Gli aumenti di acqua, elettricità, gas, trasporti, nonché la lievitazione dei prezzi in tutti i settori, pongono una parte sempre crescente dei nostri pensionati al di sotto della soglia della povertà, producendo sofferenze non solo individuali, ma anche familiari, che si aggiungono a quelle già causate dalla pandemia. Al riguardo il CUPLA auspica che vengano sostenute le fasce più deboli dei pensionati e vengano tenute in considerazione alcune nostre proposte da tempo indicate:

  • Adeguare, seppur gradualmente, i trattamenti minimi di pensione al 40 per cento del reddito medio nazionale;
  • Riformare il meccanismo di rivalutazione annuale calcolata dall’ISTAT adottando l’indice dei prezzi al consumo armonizzato con i paesi dell’Unione europea;
  • Agire sulla tassazione delle pensioni, colmando lo svantaggio rispetto ad altri settori, in un’ottica di armonizzazione con quanto avviene in altri Paesi europei.”

Avendo presente la ristrettezza dei tempi e le difficoltà insite nella approvazione di una legge così importante (manovra di Bilancio 2002), il CUPLA si rivolge fiducioso a tutti i soggetti (Capigruppo Senato e Camera) e fa appello con una lettera alla loro sensibilità affinché, nelle prerogative che rivestono nell’iter legislativo, mantengano l’attenzione anche sul tema relativo alla difesa del potere d’acquisto delle pensioni, in quanto bene comune e garanzia di equità sociale.