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Il CUPLA chiede un incontro con la Ministra Eugenia Maria Roccella, per politiche a favore degli anziani

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roccella

Il CUPLA nazionale quale Coordinamento Unitario Pensionati Lavoro Autonomo, chiede un incontro con il Ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Maria Roccella. Occorre sollecitare una più stretta collaborazione ai fini del consolidamento e di un ulteriore sviluppo di politiche a favore degli anziani, compresa una normativa nazionale sull’invecchiamento attivo, finora assente nel nostro Paese.

Il CUPLA è costantemente impegnato nel “Welfare familiare” ed apprezza l’impegno del Ministro e del suo Ministero, nelle politiche familiari approvate nella recente Legge di Bilancio, quali il potenziamento dell’assegno unico per il primo figlio e dal terzo figlio in su, e in modo strutturale, per i figli con disabilità e per i nuclei con quattro o più figli, alla riduzione dell’IVA sui generi di prima necessità per i neonati, all’estensione del congedo parentale per entrambi i genitori alla riduzione dei contributi per l’assunzione di giovani e donne, la carta risparmio al reddito alimentare, fino ai mutui agevolati per le giovani coppie per l’acquisto della prima casa.

Il ruolo dei nonni nelle famiglie e nella società, risulta sempre più importante, ma bisogna tutelare la loro longevità, il più possibile in buona salute, garantendo redditi pensionistici adeguati, servizi socio-assistenziali compatibili con le nuove esigenze degli anziani e delle famiglie, coesione socio-economica e solido patto fra generazioni. Costruire un ambiente favorevole e amico delle persone anziane (Age Friendly) deve essere un obiettivo non solo dell’Europa, ma anche di tutti gli Stati membri, compresa l’Italia.

Per affrontare le future e complicate sfide, in particolar modo quella della rivoluzione demografica che andrà ad impattare non poco, sulla tenuta socio-economica del Paese, occorre necessariamente apportare un approccio multidimensionale, portando in campo alleanze larghe tra attori economici, corpi intermedi, di rappresentanza ed istituzioni.

Il CUPLA considera un primo traguardo l’avvio al Senato, dell’esame del DDL, per l’approvazione definitiva e la successiva adozione, dei decreti attuativi dell’invecchiamento attivo, dell’inclusione sociale e della prevenzione della fragilità. Occorre quindi portare una maggiore attenzione sul contrasto dell’isolamento e della marginazione degli anziani ed accelerare uno maggiore sviluppo di interventi per la solidarietà e la coesione tra generazioni.

Nello specifico, il CUPLA avanza la proposta di formalizzazione della rete degli stakeholder presso il Ministero della Famiglia, a supporto dell’iter legislativo. Sarebbe una occasione per valorizzare quel contributo di contenuti e suggerimenti, sottolineando il valore umano, sociale, culturale delle persone in ogni stagione della vita, e in particolare nell’età più avanzata, attraverso l’insostituibile attività di volontariato che svolgono gli anziani nell’affrontare situazioni di cura ed assistenza.

Data l’opportunità “storica” dell’approvazione di una Legge nazionale sull’invecchiamento attivo, il CUPLA, ha già avviato l’azione di sensibilizzazione verso i Parlamentari e le Istituzioni regionali e locali, affinché le famiglie possano avvalersi al più presto di una normativa nazionale. Un provvedimento che possa allineare l’Italia all’Unione Europea, già presente dal 2012 con una strategia per favorire l’invecchiamento attivo, con specifiche linee di finanziamento e progetti finalizzati e che consenta il raccordo tra le diverse normative regionali già oggi in uno stato molto avanzato di programmazione.

I punti chiave per migliorare lo sviluppo sulle politiche a favore degli anziani:

  • una mobilità pubblica sostenibile ed innovativa;
  • un assetto cittadino con servizi e standard urbanistici a misura di anziano;
  • interventi contro lo spopolamento e per la tenuta sociale delle comunità rurali, attraverso un maggior utilizzo delle tecnologie (telemedicina, totem, sensori, App, analisi big data, etc.) per garantire servizi e presidio del territorio;
  • azioni efficaci per superare il digital divide degli over 65;
  • una maggiore attenzione verso la riconversione di interi settori industriali, produttivi e terziari nell’ottica di una società sempre più longeva (silver economy);
  • una reale facilitazione della trasmissione d’impresa tra le generazioni, superando, in questo caso, una effettiva oppressione burocratica e fiscale.