Enzo Nisi lascia il coordinamento a Renzo Mieti. Al centro del confronto anche il nuovo protocollo regionale sulle politiche per la popolazione anziana.
Si è svolto il 1° settembre il passaggio del coordinamento provinciale del CUPLA – Coordinamento Unitario dei Pensionati del Lavoro Autonomo di Rimini. Come previsto dal regolamento, il coordinamento viene assunto a rotazione dalle associazioni aderenti ogni due anni.
Dopo il biennio affidato ad ANAP Confartigianato, rappresentata dal presidente provinciale Enzo Nisi, la presidenza e le funzioni di coordinamento sono passate ad ANPA Pensionati Confagricoltura, nella persona di Renzo Mieti.
Il passaggio si è svolto alla presenza dei rappresentanti delle sette associazioni provinciali che compongono il CUPLA: ANAP Confartigianato, 50&Più Confcommercio, Associazione Pensionati CIA, CNA Pensionati, Federpensionati Coldiretti, FIPAC Confesercenti e ANPA Pensionati Confagricoltura.
Alla riunione ha partecipato anche Gian Lauro Rossi, coordinatore regionale del CUPLA, che ha illustrato i contenuti del nuovo protocollo relativo al Piano attuativo regionale per la popolazione anziana (PAR), sottoscritto il 3 luglio 2026 dalla Regione Emilia-Romagna e dai sindacati dei pensionati.
Il protocollo punta a rafforzare e innovare le politiche rivolte alla popolazione anziana, con particolare attenzione all’equità, alla qualità dell’assistenza e alla facilità di accesso ai servizi. Il CUPLA ha individuato quattro priorità sulle quali chiede alla Regione risposte concrete e risorse adeguate: rafforzamento della sanità territoriale e dei servizi di prossimità; contrasto alla solitudine e promozione della partecipazione sociale; digitalizzazione inclusiva e semplificazione delle procedure amministrative; potenziamento dell’assistenza domiciliare e sostegno ai caregiver.
Tra i temi evidenziati, particolare attenzione è stata dedicata alle Case della comunità, agli infermieri di famiglia e di comunità, ai Punti unici di accesso, agli ospedali di comunità, alle dimissioni protette e alle farmacie come presìdi sanitari di prossimità. È stata inoltre ribadita l’importanza di mantenere sportelli fisici e modalità tradizionali di accesso ai servizi, per evitare che la digitalizzazione rappresenti un ostacolo per le persone meno autonome nell’utilizzo degli strumenti digitali.
«Il protocollo regionale rappresenta un importante punto di partenza, ma non deve rimanere un documento programmatico – è stato sottolineato nel corso dell’incontro –. Servono interventi concreti, verificabili e capaci di tradurre gli impegni assunti in risposte effettive nei territori».
Per il CUPLA di Rimini, la sanità territoriale e l’accesso ai servizi costituiscono una delle prime priorità di lavoro. Il coordinamento intende quindi riaprire un confronto stabile con gli enti locali e con AUSL Romagna, portando all’attenzione delle istituzioni le criticità segnalate dagli anziani e dalle loro famiglie.
È stata inoltre valutata positivamente la possibilità di promuovere momenti di confronto tra i CUPLA provinciali di Rimini, Forlì-Cesena e Ravenna, nel rispetto dell’autonomia dei singoli coordinamenti, per individuare e rappresentare con maggiore forza le problematiche comuni all’intero territorio romagnolo.
Nel corso della riunione è stato infine ribadito il valore del contributo degli anziani autosufficienti alla vita pubblica e alla cura del bene comune. La loro esperienza e disponibilità rappresentano una risorsa per le comunità e per le giovani generazioni, che il CUPLA intende continuare a valorizzare.
Con il passaggio a Renzo Mieti, il CUPLA di Rimini prosegue quindi il proprio lavoro unitario, mettendo al centro la tutela degli anziani, la qualità dei servizi e la capacità delle istituzioni di rispondere concretamente ai bisogni della popolazione.

