L’incontro che si terrà giovedì 4 giugno 2026, alle ore 15.00, presso l’Aula Magna
“Pietro Manodori” di Reggio Emilia, dal titolo “Strumenti civilistici per ricompensare e
premiare la cura prestata al familiare non autonomo”, dedicato ad uno dei temi più attuali
e delicati del dibattito giuridico e sociale contemporaneo: il riconoscimento del valore della
cura familiare e degli strumenti che il diritto privato può offrire per tutelarla e
valorizzarla.
L’evento vedrà come relatrice principale la Prof.ssa Maria Novella Bugetti, docente
dell’Università di Ferrara e studiosa da anni impegnata nell’analisi delle trasformazioni delle
relazioni familiari e delle forme di tutela della fragilità. Interverranno inoltre le avvocate Benedetta De Bellis e Diletta Giunchedi.
L’incontro si colloca nel contesto del crescente dibattito nazionale relativo all’atteso
intervento legislativo in favore del caregiver familiare, figura ormai centrale nella realtà
sociale italiana ma ancora priva di un compiuto riconoscimento giuridico. Negli ultimi anni, il legislatore e le istituzioni hanno progressivamente preso coscienza dell’importanza dell’attività di cura prestata in ambito familiare nei confronti di persone anziane, malate o non autosufficienti.
L’iniziativa intende focalizzarsi su un aspetto finora rimasto in larga parte in ombra:
quali strumenti offre oggi il diritto civile per ricompensare, valorizzare o premiare il
familiare che abbia dedicato tempo, energie e vita personale all’assistenza di un
congiunto fragile.
Particolare attenzione sarà dedicata agli strumenti del diritto delle successioni e alle tensioni
che emergono nel rapporto tra libertà di destinazione patrimoniale e disciplina della
successione necessaria, che nel nostro ordinamento tutela i diritti dei legittimari.
Il tema pone infatti interrogativi di grande rilevanza pratica: fino a che punto è possibile
attribuire rilevanza giuridica all’attività di cura prestata in ambito familiare? In che modo il
patrimonio può diventare anche strumento di riconoscimento della solidarietà concretamente
vissuta?
L’evento si propone dunque come occasione di confronto interdisciplinare tra diritto,
famiglia e trasformazioni sociali, nella consapevolezza che la cura rappresenti oggi non
solo una questione privata, ma una delle grandi sfide giuridiche e culturali del nostro
tempo.
