Firmato il nuovo Regolamento provinciale con Patrizia Caimi (50&Più) alla guida per il biennio 2026-2028. Una scelta che punta sulla prossimità e sulla forza di otto grandi associazioni del lavoro autonomo. Il 7 luglio 2026 segna infatti una data importante per il mondo dei pensionati della provincia di Pesaro-Urbino. Con la sigla del nuovo Regolamento territoriale, è stato ufficialmente costituito il CUPLA provinciale (Coordinamento Unitario Pensionati Lavoro Autonomo), un organismo che riunisce le forze di otto storiche realtà associative: Anap Confartigianato, ANP Cia, 50&Più Confcommercio, Federpensionati Coldiretti, Fipac Confesercenti, Cna Pensionati e ANPA Pensionati Confagricoltura, FNPA Federazione Nazionale Pensionati Artigiani.
UNA GUIDA PER IL PRIMO BIENNIO
In ottemperanza al principio di alternanza previsto dal regolamento, il coordinamento per il biennio 2026-2028 è stato affidato a Patrizia Caimi (Presidente 50&Più Pesaro-Urbino). Una nomina che dà il via a una fase operativa cruciale, in un momento storico in cui la tutela degli “Over” richiede competenze specifiche e una presenza capillare.
OBIETTIVI: DIGNITÀ, INVECCHIAMENTO ATTIVO E DIALOGO ISTITUZIONALE
Il nuovo Regolamento parla chiaro: il CUPLA Pesaro e Urbino nasce per dare “più forza e incisività” all’azione delle singole organizzazioni. Tra le finalità prioritarie spiccano:
- Il riconoscimento del ruolo degli anziani nella società moderna.
- La promozione di politiche sinergiche per un invecchiamento attivo e dignitoso.
- Il dialogo unitario con le Istituzioni, portando sui tavoli locali e regionali le istanze dei pensionati del lavoro autonomo, con l’obiettivo di superare ogni forma di esclusione o discriminazione.
Il Coordinamento avrà anche il compito di monitorare i provvedimenti legislativi e amministrativi, assicurare la presenza dei pensionati negli Enti e nei Consorzi del territorio e promuovere studi specifici sulle necessità della popolazione anziana locale.
LA STRATEGIA: IL TERRITORIO AL CENTRO
La nascita del CUPLA Pesaro e Urbino non è un atto isolato, ma si inserisce in una precisa strategia nazionale di potenziamento territoriale. Nei prossimi anni, la capacità di incidere sulle politiche sociali e sanitarie dipenderà sempre più dalla forza dei coordinamenti provinciali, capaci di interpretare i bisogni reali delle comunità locali. Attraverso la creazione di una segreteria tecnico-operativa e l’utilizzo di nuove tecnologie informatiche (come previsto dall’Art. 4 del regolamento), il CUPLA pesarese si propone di essere un interlocutore moderno, agile e autorevole.
UNITÀ E AUTONOMIA
Nonostante la forte spinta unitaria, il Regolamento ribadisce l’autonomia politico-organizzativa delle singole associazioni (Art. 2), che si impegnano tuttavia a evitare comportamenti concorrenziali scorretti (Art. 10), privilegiando l’interesse comune: la difesa dei diritti e della qualità della vita di chi, dopo una vita di lavoro autonomo, continua a essere una risorsa vitale per l’intera provincia.
Con questa nuova struttura, il CUPLA Pesaro-Urbino è pronto a sfidare la complessità dei tempi, mettendo al centro la dignità della persona e il valore dell’esperienza.
