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CUPLA Emilia-Romagna: sottoscritto il Par-Piano attuativo regionale per la popolazione anziana

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Firma Protocollo PAR

Il 3 luglio scorso il CUPLA Emilia-Romagna ha sottoscritto il Protocollo con la Giunta Regionale. Si tratta di un risultato di particolare rilievo e un importante passo avanti nel rafforzamento del confronto istituzionale sulle politiche dedicate alla popolazione anziana. Tale valutazione positiva si fonda su alcune considerazioni fondamentali.

CONTINUITÀ DEL CONFRONTO ISTITUZIONALE

Il Protocollo conferma e rafforza un percorso di dialogo sulle condizioni sociali, economiche e sanitarie della popolazione anziana che prosegue ormai da diversi anni (scarica qui il Protocollo PAR). In questo contesto, il CUPLA riconosce al Presidente della Regione, Michele de Pascale, il merito di aver dato concreta attuazione all’impegno assunto durante la campagna elettorale di mantenere attivo e sviluppare ulteriormente il tavolo di confronto previsto dal PAR, valorizzando così il ruolo della partecipazione delle rappresentanze sociali nella definizione delle politiche regionali.

UN METODO DI PARTECIPAZIONE CONCRETO

Il Protocollo individua temi prioritari e modalità di confronto precise, creando le condizioni per una partecipazione effettiva delle organizzazioni rappresentative dei pensionati e degli anziani. Il CUPLA ha già indicato alcune questioni prioritarie (rafforzamento della sanità territoriale con riduzione delle criticità nell’accesso alle cure, contrasto alla solitudine con promozione alla partecipazione sociale, digitalizzazione con semplificazione delle procedure amministrative e potenziamento della domiciliarità con sostegno ai caregiver) sulle quali concentrare il lavoro comune, senza tuttavia escludere ulteriori approfondimenti sugli altri temi previsti dal documento, nella consapevolezza che le esigenze della popolazione anziana richiedono un approccio dinamico e costantemente aggiornato.

UN MODELLO DA VALORIZZARE A LIVELLO NAZIONALE

Il Protocollo può e deve rappresentare un modello di dialogo istituzionale da estendere anche alle altre Regioni italiane, pur nel rispetto delle diverse realtà territoriali. Esso, del resto, si inserisce in un percorso già avviato a livello nazionale attraverso il Protocollo d’Intesa con l’ANCI, il documento congiunto con la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, e poi con l’adozione della Carta dei diritti degli anziani e dei doveri della comunità, principi che trovano piena coerenza con la Carta dei Valori del CUPLA con l’obiettivo di rafforzare una rappresentanza unitaria e autorevole della popolazione degli anziani.

Alla luce di queste considerazioni, il CUPLA Emilia-Romagna esprime un sincero ringraziamento al Presidente della Regione, all’Assessora Isabella Conti e al suo staff per la disponibilità e la collaborazione dimostrate nel corso di questi mesi, che hanno consentito di giungere alla definizione del Protocollo. Un sincero ringraziamento va rivolto anche all’Assessore Massimo Fabi e ai suoi collaboratori per il significativo contributo offerto nell’elaborazione delle parti del Protocollo dedicate alla sanità. Al tempo stesso, avuto riguardo al ruolo dell’Assessore Fabi quale coordinatore della Commissione Sanità della Conferenza delle Regioni, il CUPLA auspica che il Protocollo possa essere portato all’attenzione di tale organismo, promuovendo un confronto che favorisca l’adozione di analoghe esperienze nelle altre Regioni.

Il CUPLA ha voluto ricordare con riconoscenza, nella occasione di questo Protocollo, due persone recentemente scomparse che hanno offerto un contributo determinante allo sviluppo di tale percorso: Claudio D’Antonangelo, protagonista nella definizione delle strategie del CUPLA nazionale, e Salvatore Cavini, figura di riferimento del CUPLA regionale, convinto sostenitore del dialogo e dell’unità del movimento dei pensionati. Il loro impegno e la loro visione rappresentano un patrimonio prezioso che continuerà a ispirare il lavoro futuro dell’associazioni aderenti al CUPLA.

(Foto apertura e interno articolo: Ufficio Stampa Regione Emilia-Romagna)