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CUPLA Massa Carrara: stili di vita sani, farmaci e assistenza al centro del convegno di Villafranca

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Massa Carrara farmaci e alimentazione
Esperti sanitari, ordini professionali e Società della Salute a confronto in Lunigiana per promuovere l’invecchiamento attivo e tutelare le persone fragili nei borghi montani.

Prevenzione, corretta gestione delle terapie farmacologiche, nutrizione adeguata e orientamento ai presidi sanitari del territorio. Sono questi i temi cardine al centro di “Custodire la salute tra nutrizione e terapia: farmaci e alimentazione nell’anziano”, il partecipato convegno promosso dal CUPLA di Massa Carrara presso il suggestivo Salone Voltato di Villafranca in Lunigiana.

I lavori si sono aperti con la relazione introduttiva del Coordinatore provinciale del CUPLA, Gino Angelo Lattanzi, e la moderazione della Vice Coordinatrice Morena Fruzzetti, alla presenza delle autorità locali. Lattanzi ha ribadito il valore strategico del Coordinamento provinciale – nato per dare voce a oltre cinquemila pensionati del lavoro autonomo rappresentati da 50&Più, ANAP Confartigianato, CNA Pensionati, ANP-CIA e Fipac Confesercenti – richiamando la necessità di interventi concreti a sostegno dell’invecchiamento attivo, della dignità della persona anziana e del ruolo irrinunciabile dei caregiver, soprattutto nelle comunità montane e nei borghi più isolati.

Il confronto è poi entrato nel vivo attraverso una serie di qualificati interventi multidisciplinari capaci di incrociare competenze cliniche, farmaceutiche e assistenziali. Ad aprire la riflessione medica è stato Carlo Manfredi, Presidente dell’Ordine dei Medici di Massa Carrara, che ha analizzato l’impatto dei trattamenti terapeutici nella terza età, mettendo in guardia contro le insidie di sedentarietà e sovrappeso e ribadendo l’importanza dell’autonomia nell’assunzione corretta dei medicinali. Sul versante dei presidi territoriali, Sara Stocchi, alla guida dell’Ordine provinciale dei Farmacisti, ha evidenziato come le farmacie rappresentino oggi una sentinella insostituibile per la sanità di prossimità, mentre Giulia Tonini, Segretaria dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche (OPI), ha illustrato le raccomandazioni del personale sanitario per incentivare abitudini virtuose e scongiurare i rischi legati a diete errate e inattività fisica. Particolare interesse ha suscitato inoltre la relazione di Gianfranco Paccione, incentrata sul delicato tema della disfagia: un approfondimento mirato a riconoscere le problematiche legate alle difficoltà di deglutizione e a suggerire soluzioni pratiche per garantire la corretta gestione dei pasti in totale sicurezza. A completare il quadro è stato infine il contributo di Debora Luccini, Vice Coordinatrice del Servizio Sociale della Società della Salute della Lunigiana, che ha tracciato una mappa dettagliata dei servizi e delle misure di supporto concretamente a disposizione delle famiglie del comprensorio.

L’iniziativa si è conclusa con un momento conviviale curato da Slow Food Lunigiana, a testimonianza del legame profondo che unisce la cultura gastronomica del territorio alla salute e alla qualità della vita.