Presso l’Aula Magna “Pietro Manodori” si è fatto il punto sugli strumenti del diritto civile e successorio per premiare e tutelare chi assiste un congiunto non autosufficiente. Protagonista dell’incontro la Prof.ssa Maria Novella Bugetti insieme alle avvocate De Bellis e Giunchedi.
Si è tenuto il 4 giugno scorso, presso l’Aula Magna “Pietro Manodori” di Reggio Emilia, il convegno dal titolo “Strumenti civilistici per ricompensare e premiare la cura prestata al familiare non autonomo”, organizzato dal CUPLA provinciale di Reggio Emilia in collaborazione con Federfarma Reggio Emilia.
L’appuntamento ha affrontato uno dei nodi più sentiti e complessi della società contemporanea: il ruolo del caregiver familiare, una figura divenuta insostituibile nel sistema di welfare informale italiano, ma ancora priva di una cornice normativa e di un compiuto riconoscimento giuridico adeguati.
Tra diritto successorio e solidarietà concreta
L’iniziativa ha voluto accendere i riflettori su un profilo finora poco esplorato dal dibattito pubblico: cosa può fare oggi concretamente il diritto civile per valorizzare e ricompensare il familiare che dedica tempo, risorse e vita personale alla cura di un anziano fragile o non autosufficiente?
Relatrice principale dell’incontro è stata la Prof.ssa Maria Novella Bugetti, docente dell’Università di Ferrara ed esperta nell’analisi delle trasformazioni familiari e della tutela della fragilità, affiancata dagli interventi tecnici delle avvocate Benedetta De Bellis e Diletta Giunchedi.
Nel corso dei lavori è emerso con chiarezza quanto sia delicato l’equilibrio nel nostro ordinamento tra la libertà di disporre del proprio patrimonio per “premiare” chi si è preso cura dell’anziano e i rigidi limiti imposti dal diritto successorio (in particolare la tutela dei legittimari e la successione necessaria). Dalla discussione sono scaturiti preziosi spunti pratici su come il patrimonio possa diventare, nei limiti della legalità, uno strumento di reale riconoscimento della solidarietà vissuta quotidianamente.
La cura: non un fatto privato, ma una sfida collettiva
L’evento ha rappresentato un’importante occasione di confronto interdisciplinare tra diritto privato, dinamiche familiari e trasformazioni demografiche. Come sottolineato a margine dei lavori dai rappresentanti del CUPLA, l’assistenza agli anziani non autosufficienti non può e non deve essere considerata una questione esclusivamente privata o confinata alle mura domestiche, ma rappresenta una delle grandi priorità civili, sociali e legislative del nostro tempo.
All’ottima riuscita dell’iniziativa hanno contribuito le sigle costituenti del CUPLA territoriale (ANAP Confartigianato, ANPA Confagricoltura, FIPAC Confesercenti, Coldiretti Pensionati, CNA Pensionati, ANP-CIA e 50&Più) e i partner che hanno sostenuto l’evento (Conad Superstore Le Colline, BCC Emilbanca, Anemos Centro Medico e Molini Industriali).

